1. In tre in discoteca


    Data: 12/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Vergano, Fonte: EroticiRacconti

    Ci avevano detto che in quel locale avremmo fatto un'esperienza incredibile e così è stato. Io, Marco e Alex ci siamo messi d'accordo e abbiamo deciso di andarci una sera. Oltre alla musica tecno con dei deejay molto famosi, il locale ha una particolarità: da mezzanotte in poi un fumo fitto e una luce tenue impediscono di vedere qualsiasi cosa, quindi si va a tastoni e non di rado capita di poter palpare qualche bel sedere come se niente fosse. Marco e Alex si guardano intorno per vedere qualche bella tipa da tampinare, con o senza nebbia, e lo stesso faccio anche io con l'altro sesso. Arrivata la mezzanotte faccio in modo di allontanarmi da loro. In quella nebbia fitta sembra di essere in un altro mondo e sarebbe servito poco anche chiamarsi. Allungo le mani cercando qualche pacco e accarezzandoli quando posso. Due-tre ragazzi mi allontanano quando sentono che sono un ragazzo. Il quarto invece no. Il ragazzo ha un fisico asciutto e mi è sembrato molto deciso quando gli sono andato subito sul suo pacco e gliel'ho accarezzato. Lui ha allungato la propria mano per palparmi le mutande e quando ha sentito che sono un ragazzo e col pisello dritto, anziché andarsene mi ha preso le spalle e mi ha messo in ginocchio. E' più di quel che mi aspettassi e dalla sua tuta ho subito tirato fuori il suo membro che era già barzotto e ho cominciato a leccarglielo e poi a prenderglielo in bocca. Crescendo mi rendo conto di quanto fosse grosso e largo e tenerlo tutto in bocca è faticoso. Lui me ...
    lo spinge fino alla gola e con colpi rapidi mi scopa la bocca. Io sono lì, in sala, in mezzo al fumo, con la bocca aperta e uno che mi scopa. Mi piace il suo odore, il suo profumo e quei colpi decisi. Ho cominciato a succhiarglielo forte finché i suoi fremiti mi fanno capire che sta per venire. Schizza e la sborra è tanta. Mentre schizza fuori io gli pulisco l'asta con la mia lingua. Finito il pompino vado in bagno seguendo la luce rossa. Mentre mi sciacquo il viso e la bocca vedo entrare Marco che si massaggia la patta. Guardandomi mi dice: "Minchia, non sai che ho fatto!" "Che hai combinato? Hai toccato qualche figa e t'è arrivato uno schiaffo?" "Ma va'! Mi son fatto fare un pompino in piena sala. Ero così eccitato che son venuto in faccia al tipo" "Tipo? Ti sei fatto spompinare da un ragazzo?" "Ogni buco è buco e lui era bravo, mi sarebbe piaciuto rifarlo o spingerglielo in culo!" Mentre ostentavo tranquillità e spavalderia morivo dall'eccitazione e non riuscivo più a controllarmi. "Ahaha, che tipo che sei! Comunque mi hanno detto che nei bagni succede anche di peggio" "Ah sì? Cioè?" "Alcune cabine hanno un buco per farci passare il pisello e lasciare che qualche anonimo ci spompini. Magari puoi infilarci il tuo" "Minchia! 'sto posto è il paradiso! Ora esco a bere qualcosa e torno, allora. Tu pure aspetti qua?" "No, non cerco 'ste cose. Ci si vede dopo e mi racconti" Così dicendo Marco esce dal bagno mentre io, dopo averlo visto allontanare, entro in una cabina e aspetto. ...
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