1. Trans al bar (4)


    Data: 13/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: crigio, Fonte: Annunci69

    i miei aromi. “MMMMMMM!!! Mi fa impazzire questo sapore!”. Riapre gli occhi e mi dice: “Basta: non resisto più!”. Allora si alza in piedi, si mette le mie gambe sulle spalle e si appoggia con le mani sullo schienale del divano. Con una mano armeggia col suo cazzo e me lo appoggia nel solco. Spinge ed io ne ingoio il glande. “Non è duro? Eh?”, mi chiede. “S sì! E’ proprio duro!”, confermo, mentre l’asta mi scorre in corpo. “Oh, come scivola bene! Te la metto tutta, eh? Tutta!”. “Sì, dai! Tutta!”, e la verga prosegue la sua corsa verso la mia prostata. Quando il ventre di Claudio tocca le mie chiappe, lui sospira di soddisfazione. “E’ tutto dentro! Lo senti?”, mi chiede. “Sì, lo sento”. “Ora ti fotto! Ti fotto il cervello! Posso?”. “Certo che puoi ”, rispondo quasi in trance, senza sapere a che cosa sto per andare incontro. Allora, lui non si ritrae come mi sarei aspettato, ma inizia a strusciarsi contro il mio culo. La sua cappella mi massaggia la prostata e il piacere cresce in me, più rapidamente del solito. Ad un tratto, però, si ferma, strattona indietro fino a rimanermi dentro solo con il glande e poi mi precipita di nuovo in fondo alle viscere con tutto il peso del suo corpo. Un calore improvviso mi pervade, mentre Claudio ricomincia a strusciarsi sulle mie chiappe. Lo fa per qualche secondo e poi tira ancora indietro per percuotermi una seconda volta con la sua mazza. “Cazzo, sei bravo mmmmmmmmmm!!!... anche tu sei bravo!”, mi complimento. “Ti piace, eh? Di nuovo, ...
    dai!”, e per la terza volta estrae la minchia quasi del tutto e mi trafigge pesantemente con la sua arma micidiale. Istintivamente, le mie mani corrono alle sue natiche e le sento contrarsi nell’atto di strofinarsi contro di me. Poi le sento allontanarsi e di colpo riavvicinarsi al mio culo, mentre la cappella mi martella per l’ennesima volta la prostata. “Merda!”, sbotto. “Non ho mai goduto così!”. Avverto il suo fiato sulla mia faccia e poi le sue labbra si incollano alle mie. Mi bacia avvolgendomi con la sua bocca e ansima rumorosamente. D’improvviso, incomincia a scoparmi a ritmo costante e sento il suono sordo del suo ventre che mi sbatte contro. “Che hai, eh? Che hai?”, mi chiede, accorgendosi del tremore che mi prende tutto. “Godo godo ”, gli annuncio con un filo di voce. “E tu godi così?”. “Anche di più ”, faccio in tempo a dirgli prima che una convulsione mi costringa ad irrigidirmi e ad inarcare la schiena staccandola dalla seduta. “Ma che ti prende, eh?”, si spaventa Claudio. “Non smettere NON SMETTEREEEEEEEEEEEEEEEEE!!!”, gli urlo contro, e lui obbedisce e continua a fottermi. Con la forza che mi deriva da tutto questo piacere, pianto le unghie nelle chiappe del mio stallone e me lo tengo stretto, quasi impedendogli di muoversi. Mi riaccascio sul divano ed uno spasmo mi fa stringere di colpo lo sfintere. “AAAAAAAAAAAAAARGH!”, sbraita Claudio. “Me lo strappi via cosìììììììììììì!!!”, si lamenta, mentre i miei muscoli interni lo trattengono e lo pompano a frequenza sempre ...