1. La telefonata


    Data: 13/12/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: esperia, Fonte: EroticiRacconti

    - Pronto? Daniele? Ma come... Cosa? - Daniele! Santo cielo! Smettila! - Lo so, me l'hai già detto. Ma cosa ci possiamo fare, ormai? È successo, facciamocene una ragione. - Ne abbiamo già parlato, no? Non si dovrebbe trombare la moglie del proprio migliore amico, lo so. - Non mi sto lamentando affatto. Lo sai benissimo. - Comunque, se serve a farti star meglio, ti confermo che quella scopata era proprio ciò di cui avevo bisogno. E non ho nessun rimpianto, sempre che Alberto non lo venga mai a sapere. Sei tu quello con i problemi, non io. - Come, pianificato?! Non ho pianificato un bel niente, io. No... Insomma, non è proprio vero... Vabbe', vuoi la verità? Non l'ho pianificato, ma non è che non mi aspettassi che sarebbe successo. - Come dire... Mi sei sempre abbastanza piaciuto, anche prima di sposare Alberto. Ti è più chiaro, adesso? Però in tutti questi anni non ho mai preso nessuna iniziativa, hai visto, no? Non fosse stato per l'incidente... - No, ti giuro! Il fatto che civettassi con te era solo per scherzare, ne ridevamo anche con Alberto, non sarei mai passata alle vie di fatto se... - Comunque, cosa vuoi che ti dica: sono una donna normale, ancora abbastanza giovane e in salute e con un sano appetito sessuale. - Fai presto a dirlo, ma prova a metterti nei miei panni: prima quell'incarico in Sud Africa per aprire la nuova filiale. Sei mesi è stato via. E io qui, sola, a pensare al sesso in continuazione. Poi l'incidente. Altri quattro mesi, finora, tra ospedale, ...
    convalescenza e riabilitazione. E io sempre qui, a badare a lui e a consumare le batterie del mio vibratore. Senza neanche sapere quando potremo tornare a... - Ah! bella questa! Però venerdì scorso non la pensavi così, eh? - Sei un bell'ipocrita! Non ho certo avuto bisogno di sedurti. Sbavavi come un caprone infoiato. Erano anni che volevi darmi una ripassata, dì la verità! - Ah, be', scusa se non sono stata all'altezza delle tue aspettative! Sei un vero cavaliere! - Come? - Grazie, bel giovane. Nemmeno io ho di che lamentarmi... - Già, che dire... Ho sempre avuto una mezza cottarella per te, fin dai tempi del liceo. Te l'ho già detto. Non farmelo ripetere più, mi metti in imbarazzo. - Che stronzo che sei! Come se non sapessi che stravedevi per me e ti masturbavi in bagno guardando la mia foto. - Stronzo non è un insulto troppo grave. Comunque è servito a farti smettere di prendermi in giro, giusto? - Ma no, cosa vai a pensare! Non ho nessuna intenzione di mettere in discussione il matrimonio. È solo che con quel suo incidente tutto è diventato più difficile, capisci? Ma appena sarà di nuovo disponibile, io vorrò dedicarmi completamente a lui. - Già. Intanto però rivedo nella mia mente quello che ho fatto fatto venerdì e più ci penso... Con te... Io non... - Smettila di farmi arrossire! - Che poi alla fine è stato proprio per quello che venerdì mi sono lasciata... Il fatto è che mi sentivo così... Come dire... - Stavo per dire “irrequieta”, non “eccitata”. - A proposito, di chi è ...
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