1. La zia del mio migliore amico (Episodio II)


    Data: 13/12/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: MrPhar, Fonte: Annunci69

    (segue da “Episodio I”) L’indomani mattina mi svegliai, molto presto come al mio solito, ancora molto eccitato per quanto era accaduto nel bagno la notte prima: decisi di buttarmi subito nella piscina della casa degli zii del mio amico. Indossai il primo costumino a slip, presi un telo, scesi ed uscii in piscina. Mi buttai e cercai di non pensare a nulla. Qualche minuto dopo uscii la mia dea, mi guardò, e poi mi disse: “vuoi il caffè?”. Il tono era abbastanza disteso, ma serio e freddo, così ci rimasi un po’ male, dissi che non lo prendevo poiché ero già molto sveglio, accompagnando la frase con un sorrisetto malizioso, ma nulla lei si voltò e rientro in casa. Andò avanti così per tutto il giorno, mi evitava, o quando mi parlava lo faceva con scarsa voglia ed in modo velatamente scontroso, doveva proprio essersi infastidita per quello che era avvenuto eppure a me sembrava molto interessata dentro al bagno! La sera uscimmo con il mio migliore amico ed andammo in centro dove conoscemmo due ragazzette molto interessanti ed interessate, e nonostante lui fosse fidanzato, ci limonammo un bel po’, anche se il mio pensiero, innegabile, andava sempre a quella gran femmina della zia Il giorno successivo la situazione non mutò di una virgola, anzi, il mio amico e suo zio, assieme ad altri del gruppo con cui in genere stavamo in spiaggia decisero di iscriversi ad uno di quei noiosissimi tornei di calcetto, così restai solo tutto il pomeriggio, poiché la mia dea era uscita con delle sue ...
    amiche. La sera a cena chiesi dove avrei potuto noleggiare un pedalò o qualsiasi cosa del genere poiché avevo voglia di fare una nuotata un po’ più in là, e lo zio molto gentilmente mi disse che se volevo potevo andare con Angela e le sue amiche che uscivano con la sua barca. Dapprima la moglie sembrò contrariata, ma con un self control che non le facevo cercò d scaricare la patata bollente su di me dicendo rivolta al marito “ma dai siamo 4 signore di una certa età, cosa vuoi che ci venga a fare in barca con noi” e poi guardando me “e poi comunque noi usciamo presto domattina”. Io, francamente infastidito da come si stava comportando, risposi “a me basta che mi diate un passaggio dove non c’è troppa gente e si possa nuotare, non devo mica stare con voi”. Lo zio e il mio migliore amico risero all'unisono, mentre Angela con un sorriso ipocrita mi disse “ok alle 7 sveglia alle 7.30 si va, alle 8 vogliamo già uscire in barca”, io laconicamente dissi “ok”. Finita la cena, durante la quale non mi rivolse più parola, mi preparai ed uscimmo con il mio amico a trovare le due della sera prima. Non fu necessario mettere sveglia, alle 6.30 mi alzai, misi un bel costumino a slip bianco e sopra un bermuda colorato, una canottiera che metteva in evidenza il mio fisico scolpito e scesi giù. Quando venne giù lei fui colto da una profonda delusione: si era vestita da suora di clausura non me l’aspettavo proprio! Aveva infatti indossato una gonna lunga a pieghe verde acqua e una canotta bianca. ...
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