1. sms


    Data: 13/12/2017, Categorie: Orge, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ci accasciammo sul letto: fare l’amore, quella sera, era stato ancor più bello del solito. Io e Chiara eravamo insieme da più di un anno, ma la passione che provavo era ancor più grande della prima volta. Mi sentivo coinvolto da lei totalmente: mi avesse chiesto di sposarla, lo avrei fatto senza pensarci.Si voltò verso di me: sentivo i suoi seni premere sul mio fianco. Mi strinse il braccio e posò il capo sul mio petto. Aveva il respiro caldo e regolare.“Devo confessarti una cosa che non ti farà piacere.” Disse, poi aggiunse “Sappi, comunque, che ti amo come mai nessun altro prima di te!”“Deve essere qualcosa di serio, se mi fai questa premessa!”Inspirò profondamente, si strinse ancor di più, poi scaricò tutto il fiato in un colpo solo.“Ieri ho fatto sesso con Luca e Fabio!”Restai immobile, tramortito, incapace anche di allontanarla, oltre che di chiedere qualcosa. Così fu lei a parlare nuovamente, per rompere quel silenzio di ghiaccio, credo.“Te lo avevo detto che mi sarebbe piaciuto provare, ti avevo chiesto di farlo insieme. Io…”Fu allora che mi risvegliai dal torpore che mi aveva assalito.“Tu… te ne puoi andare affanculo!” urlai mentre mi divincolavo dal suo abbraccio spingendola via.Mi rivesti in fretta, mentre lei rimaneva taciturna a guardarmi, e scappai via.Presi la strada di casa, pensando a cosa avrei potuto raccontare a mia madre, che sapeva che avrei dormito da Chiara. Di sicuro avrebbe notato che ero stravolto, quindi mi conveniva confessare che avevamo ...
    litigato, dovevo trovare un'altra causa, però. Non mi andava di raccontarle che quella ragazza, che lei adorava, era una puttanella.Un cane mi attraverso la strada e dovetti inchiodare per evitare di investirlo. Maledissi quella giornata e ripresi il cammino. Parcheggiai sotto casa ed entrai, cercando di evitare di far rumore: speravo di riuscire a raggiungere la mia camera senza incontrare mamma e guadagnare così ore preziose per riflettere su cosa raccontare. Mio padre aveva il turno di notte e lei, sicuramente si era già messa a letto, magari a guardare la TV.Difatti la luce nella sua camera era accesa ed arrivavano dei rumori: sarei dovuto passare da lì vicino per andare in camera mia. Cercai di essere leggero nei miei passi, ma arrivato vicino alla sua porta mi resi conto che non era così necessario. Era impegnata!Lei e tre uomini stavano scopando ed erano talmente impegnati che non mi avrebbero mai sentito. Ingoiai un nuovo amaro boccone di rabbia e scappai anche da lì.Mi rifugiai in un parco, lo stesso dove mia madre mi portava da bambino e dove, fino al giorno prima, andavo a passeggiare con Chiara, o a fare jogging. La notte si avvicinava, cominciavo a sentir freddo, ma non sarei tornato a casa. E nemmeno sarei andato da Chiara.Il bip di un sms mi fece guardare il cellulare.-Vieni a casa per pranzo, domani, o ti fermi ancora da Chiara?- La troia aveva finito di scopare e si ricordava del figlio. Eliminai il messaggio senza rispondere.Decisi di trovare un bed and breakfast ...
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