1. Sara - 06 - La saga continua


    Data: 13/12/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Zio Paolo, Fonte: EroticiRacconti

    Ve la ricordate la mia Sara, la mia Cerbiatta? L’ avevamo lasciata con il suo bel pancino in dolce attesa, era molto tempo fa e da allora tante cosa sono accadute. Ma andiamo con ordine. Dopo qualche mese è arrivato Lorenzo, splendido bambino, orgoglio dei genitori. Io ero diventato zio a tutti gli effetti: ero entrato nella famiglia (ho conosciuto tutti, Franco, il marito, i genitori ed i suoceri di Sara, tutti…) ero stato accettato di buon grado, la mia età mi metteva al di sopra di ogni sospetto! Ero diventato, anche, beniamino di Lorenzo, che viziavo in maniera esagerata! Sara, con una determinazione feroce ed una disciplina rigidissima aveva rapidamente riacquistato tutto il suo splendore ed era più bella che mai. “Adoro mio figlio, ma mio marito non deve mai avere un pretesto per pensare a qualcun’ altra!” mi disse un giorno. Adesso veniva da me più spesso di prima, ma solo per fare due chiacchiere e nulla più; del nostro passato erotico, nemmeno una parola ed anch’ io non ci pensavo mai. Solo qualche volta, se vedevo Sara in qualche posizione particolare o si ricordavano di sfuggita certi momenti, mi veniva alla mente qualcosa, ma erano solo flash fine a se stessi. Poi un giorno….. Sara ormai mi telefonava quasi sempre per avvisarmi che sarebbe passata da me, beveva qualcosa, parlavamo un po’ e niente più, però un giorno mi manda un SMS dicendo solo: ”Vengo”. Era esattamente quello che faceva prima, ma io non ci feci caso. Arrivò come al solito, mi salutò, le offrii ...
    qualcosa, ma lei mi disse: ”Scusa, dovrei andare in bagno!” Stavo seduto sul divano aspettandola, quando sento la sua voce: “Zio Paolo, puoi venire qui un momento, per favore?”; mi alzo, vado verso il bagno, ma, guardando dentro la camera da letto, la vedo distesa nel letto sotto le lenzuola. Rimasi del tutto interdetto, incapace di dire o di fare qualcosa. Lei con il suo sorriso splendidamente malizioso mi disse solo: “Dai, sbrigati, vieni qui da me!”. Mai nella mia vita mi sono spogliato così rapidamente, mi sono buttato nel letto prendendola tra le braccia, baciandola, accarezzandola, toccandola; era bagnata fradicia e contro le mie abitudini, saltai completamente i preliminari e le infilai il cazzo nella fica, che mi accolse spalancata e pulsante. Non fu una scopata, fu un’ autentica esplosione di sensi, fu un accoppiamento animalesco accompagnato da grugniti, insulti, baci di ineguagliabile intensità, fu una eruzione di scorie di sensualità che, inconsciamente, si erano accumulate in tutti quei mesi di “astinenza”. Io, che solitamente parlo abbastanza durante la scopata, non dicevo nulla se non qualche insulto indecente, lei era concentratissima nella ricerca del godimento: era sempre stata rapida nel raggiungere l’ orgasmo, ma qui il primo lo raggiunse dopo pochi secondi e poi ha continuato a godere in maniera parossistica: forse mai l’ avevo vista godere tanto e tanto a lungo. Io decisi di controllarmi, volevo gustarmi la mia Sara a lungo e la chiavai per molto tempo, ma ...
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