1. Premonizioni


    Data: 13/12/2017, Categorie: Etero, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    L’ora di matematica era iniziata da qualche minuto. Marco è Luca erano schiacciati sul tavolo, come tartarughe, mi scrutavano beffardi di sottocchio, cercando di cogliere le mie reazioni.Mi avevano incollato le pagine del libro, quindi non riuscivo ad aprire quella che ci aveva indicato la professoressa Martini. Infatti, dopo alcuni secondi.“Bianchi perché non apri il libro?Tutti i compagni di scuola scattarono automaticamente in una risata corale.“Ho sbagliato libro, ho portato il secondo volume!Non volli dare alcuna soddisfazione a quegli stronzi che stavano aspettando divertiti che mi lamentassi dello scherzo subito.“Bianchi! Bianchi! La mattina bisogna svegliarsi con la testa sul collo! Tieni il mio!Mi porse il libro. Appena si allontanò, feci una panoramica della classe quando incrociai un foglio di carta, tenuto in bella vista da Luca, affinché tutti potessero vederlo, su cui c’era scritto:“Sei uno sfigato!Quella frase suscitò l’ilarità generale. La professoressa Martini si voltò nell’istante in cui avevo alzato il dito medio in direzione di Luca, che sfortunatamente si trovava sulla stessa linea.“Bianchi come ti permetti? Proprio tu? Mi deludi! Non ti ho neanche rimproverato per aver dimenticato il libro! Ma adesso hai esagerato! Non accetto simili atteggiamenti di maleducazione! Non amo mandare la gente dal preside, lo sai come la penso! Adesso vieni alla lavagna e vediamo se hai ancora il coraggio di fare lo spaccone!La professoressa Martini era una giovane donna, ...
    molto carina, anticonformista, dai modi pratici, disprezzava il preside, un vecchio porco che ci provava con lei e persino con le allieve, per questo non amava segnalargli le persone, preferendo risolvere i problemi personalmente, con un’interrogazione degna dei trattamenti dei peggiori carcerieri verso i loro prigionieri. Si accaniva con formule e problemi complessi fino a quando non ti sfiancava mandandoti al banco con un secco tre.Si sedette sdegnata. Era talmente incazzata che non fece caso a come aveva incrociato le gambe. Portava una gonna e nella foga di sedersi aveva accavallato come i maschi, con la caviglia posata sul ginocchio sinistro, mostrando la coscia e lo scoscio da cui s’intravedevano chiaramente le mutandine bianche incollate alla figa, che si perdevano tra gli abbondanti glutei.Un atteggiamento forte e aggressivo che mi fece vacillare l'equilibrio dei sensi.Ero molto affascinato dalla sua bellezza e dalla sensualità di donna adulta che emanava ogni centimetro del suo meraviglioso corpo.Credo che in più occasioni abbia percepito questo mio interesse per lei, soprattutto la passione che traspariva dal mio sguardo.La voce le tremava dalla rabbia. Cominciò a dettarmi i numeri e impostare i problemi cercando di complicarmile operazioni, il tutto sotto lo sguardo divertito dei miei compagni di classe, sopratutto di Marco e Luca che non smettevano di schernirmi facendo dei segnacci con le mani. Adesso fatti una sega mi comunicò Luca chiudendo la mano a pugno e ...
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