1. Premonizioni


    Data: 13/12/2017, Categorie: Etero, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    muovendola su e giù sopra la sua patta.In verità quel suggerimento non mi sembrò poi così assurdo. Vedermi la professoressa Martini completamente scosciata sotto gli occhi mi aveva provocato un attacco inaudito di libidine, un desiderio morboso estremo che poi avrei senz’altro sfogato nei cessi della scuola con una piacevole pugnetta, dedicata a lei e alla sua sensualità aggressiva, visto che mi stava suscitando una possente erezione del cazzo.L’interrogazione si svolse in un clima infernale. I sensi erano completamente sconvolti dalle cosce della professoressa Martini. A volte mi chiedevo se quel modo di fare fosse un’azione voluta per provocare. Quasi un atto diabolico attuato allo scopo di mettere in difficoltà gli studenti, forse per constatare le loro capacità ad operare in situazioni di disagio ormonale.Per questo motivo la professoressa mi appariva affascinante, in lei coglievo una mente demoniaca sottile e sensuale, che la rendeva ai miei occhi una donna interessante e molto intrigante.Quel giorno comunque, tra mille difficoltà ed esitazioni dovuti ai momenti di contemplazione delle sue grazie, riuscì a portare a termine i problemi di matematica che mi aveva assegnato. Ottenni la sufficienza. Un giudizio che lasciò a bocca aperta gli autori di quella bravata.Il suono della campanella annunciò la fine di quel supplizio, sancendo anche la fine della tortura psicologica a cui mi aveva sottoposto la visione delle sue cosce oscenamente esposte al mio sguardo:“Bene! ...
    Bianchi te la sei cavata discretamente il sei è dovuto!Stavo in piedi, a fianco alla lavagna, annuendo senza sorridere, non era il caso di aggiungere altre provocazioni.“In ogni caso non finisce qui! Il comportamento irriguardoso deve essere punito in qualche modo! Ne parleremo domani la notte porta consiglio!Pensai: “Si, la notte porta consiglio! Questa notte mi sarebbe piaciuto aiutarti a pensare! Nel tuo letto! Abbracciato a te.Così gli avrei suggerito la pena adeguata al mio screzio. Immerso nelle sue grazie, a dargli quel piacere che sembrava in qualche modo cercasse. Così mi pareva, una donna trasgressiva, in cerca del piacere estremo. Di fronte a quella immagina di donna volitiva e spregiudicata pensai che la decisione più adeguata alla sua personalità sarebbe stato condannarmi a stimolargli le parti intime, torturate finemente per rimescolare il dolore con il piacere in una sublime sintesi!“Bianchi mi lasci passare!Un tocco leggero mi colpi sulla spalla.Ad un tratto ebbi un flash, la vidi nel campo visivo della mia mente, in modo chiaro, vestita con un completo trasparente a rete. Tacchi a spillo, maschera in latex nera, ammanettata al letto con le cosce spalancate ed io intento a stimolarle il clitoride con il ghiaccio, alternando il freddo intenso al caldo della lingua, la sentivo urlare e ansimare.Brandivo una candela accesa, mentre colate di cera liquida coprirono i capezzoli turgidi. Gridava dal dolore e dal piacere, mentre ero intento a leccare e stimolare con foga le ...
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