1. Isabella


    Data: 13/12/2017, Categorie: Trio, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    alla sua stanza da letto un campo da calcio, a lato una ferrovia, nei dintorni una scuola elementare, un piccolo parco giochi e la fermata dell’autobus.Parcheggiai nel primo spazio in vista, poi l’accompagnai alla porta, l’eccitazione che già mi attraversava, mi impedì di aspettare che lei aprisse la porta di casa sua. Mentre infilava la chiave, le saltai al collo baciandoglielo e infilandole una mano sotto la gonna.“Dai! Aspetta due secondi!” mi disse con tono scherzoso.Poteva andare peggio, dissi tra me, quando vidi che su quattro piani possibili, il suo appartamento stava al secondo… facevo in tempo a riempirmi di sperma le mutande ora che ero arrivato al quarto.Non perse tempo a mostrarmi la casa, infilò la rotta della camera da letto e mi ci trascinò.In pochissimi minuti ci ritrovammo nudi sul letto, prima ad accarezzarci, baciarci e toccarci nei punti giusti, poi anche le bocche entrarono in funzione in maniera diversa.La testa di Flavia arrivò all’altezza del mio pene e se lo infilò in gola quasi come se avesse voluto divorarlo, e cominciò a succhiarlo come si succhia il pollice un neonato, certo le sue labbra su tutto il tronco e la sensazione di toccarle l’ugola con la punta del glande, mi eccitarono da morire, tanto che le venni in bocca.Senza dire nulla, Flavia si alzò, andò in bagno e ritornò dopo un paio di minuti. Dal rumore scrosciante del lavandino, capii che si era lavata la bocca. Non dissi nulla, ma mi chiesi per quale motivo si era succhiato il mio ...
    uccello se le dava fastidio. Poi senza dire altro, mi passò le dita, di nuovo sul membro e iniziò ad accarezzarlo. Ci volle un po’ ma si raddrizzò per bene, eQuando fu correttamente eretto, se lo prese tra le tette ed iniziò a masturbarmelo in maniera zinnesca. Non erano due bellissime tette quelle di Flavia, grosse si, ma un po’ cadentiE se c’è una cosa che mi fa abbassare le erezioni sono proprio le tette cadenti. Flavia tutta-via, aiutandosi con le mani riusciva a tenerlo su, finché non le esplosi di nuovo in faccia. Notai la sua espressione di disgusto.“Potresti almeno avvertirmi quando stai per venire!”“Scusami… ti giuro che non lo faccio apposta!”Una seconda volta si alzò e se ne andò in bagno. Tornò con il viso pulito.“Ricominciamo!” mi disse con tono volitivo.“Dopo che sono venuto due volte, credo che ci voglia un miracolo per farmelo drizzare ancora” le dissi.“Un miracolo? Eccolo qua il miracolo!”Aprì un piccolo mobile sotto il televisore, e mi allungò due videocassette.“Vanno bene? Mio fratello sbava per queste due!”Unmistakably you e L’angelo dell’inferno, mi apparvero sul letto.“Quale vuoi vedere?”Le guardammo entrambe, dopo i primi tre minuti del primo, il mio uccello si era già ripreso, Flavia, presa dal film, mi piazzò in faccia il suo pube.“Avanti, leccamela!”Le leccai piccole e grandi labbra, grilletto e fin dove arrivava la lingua. I suoi gridolini di piacere mutarono presto in esclamazioni di godimento, poi, quando fummo eccitati a dovere, la penetrai e stantuffi ...
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