1. Isabella


    Data: 13/12/2017, Categorie: Trio, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    con tutta la foga possibile. Nel finale mi partì un altro getto di sperma che schizzai di lato, ma prendendomi l’uccello tra le mani, riuscii ad arrivare al bagno, dove finii l’ultima mia eiaculazione. 2L’appartamento di Flavia era ampio a sufficienza per due o anche tre persone. Mi trasferii da lei, in breve tempo. Ancora non avevo un lavoro, ma Flavia, lavorando nel ristorante più rinomato della cit-tà, prendeva uno stipendio piuttosto alto. A letto non c’era pace, era più importante scopare che dialogare, e malgrado Flavia fosse spesso noiosa sia nel dialogo che nel sesso, ancora mi ci divertivo in quella situazione. Inoltre cercavo di rendermi utile, accompagnandola ogni giorno al lavoro con la mia auto (lei non guidava). Fu proprio mentre una mattina, dopo averla portata al lavoro, poiché aveva il turno delle colazioni, che l’auto mi tradì. D’improvviso si fermò. Bestemmiai con tutto il fiato che avevo in gola, poi localizzato il meccanico a circa duecento metri, benedii la dea della sfortuna che nella mia sfiga, un piccolo abbozzo di fortuna me lo aveva lasciato… se fossi stato in campagna.. allora si!Spinsi con forza dettata più dal nervosismo che altro, l’auto in panne fin dentro l’officina.Mi accordai per il prezzo e per la data in cui avrei potuto riprenderla, poi mentre mi avvicinavo alla fermata dell’autobus, telefonai a Flavia. Il suo telefono cellulare era staccato, così riprovai al telefono del ristorante.“Sono Luca… avrei bisogno di Flavia se è lì e se non è ...
    impegnata…”Dissi alla voce maschile che mi rispose.“Un momento per favore”La voce di Flavia si sentì pochi istanti dopo.“Sono io, tesoro… senti ho un problema con l’auto… sono rimasto a piedi…”“Oddio amore! Dove sei?”“No!...Niente paura… l’ho già portata dal meccanico, solo …volevo diti che non riuscirò a venirti a prendere in auto… ti va se vengo con l’autobus e restiamo fuori a pranzo?”“Certamente… ti aspetto per le due allora?”“Per le due… ci sarò!”Ci eravamo chiamati tesoro e amore l’un l’altro, ma sicuramente non ero innamorato di lei… in quel momento avevo per lei attrazione, ormai sbiadita e forse un po’ di compassione per una che mi aveva rivelato di avere avuto nella sua vita pochissimi uomini. O forse era il mio unico aggancio.Comunque, fu in quel giorno che ebbi la conferma che non sempre il male viene per nuocere. Se non fossi rimasto a piedi, Flavia ed io non saremmo mai stati in giro per tutto il pomeriggio, e arrivati alla fermata dell’autobus soltanto verso sera. Flavia sarebbe tornata al lavoro soltanto il pomerig-gio successivo, la serata si annunciava pronta ad accoglierci, il programma non era di quelli che si definiscono eccezionali, ma una cenetta intima a casa sua, poi a seguire l’immancabile scopata… behera quanto di meglio potessi desiderare al momento. Fermi ad aspettare il mezzo che ci avrebbe riaccompagnati a casa, Flavia ed io ce ne stavamo abbracciati come due ragazzini alle loro prime esperienze. Ero totalmente incurante delle altre presenze, ...
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