1. UNA VERA STORIA SADOMASO


    Data: 13/12/2017, Categorie: Orge, Cuckold, Dominazione, Saffico, Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Finalmente è venerdì. Fra qualche ora sarò completamente suo. A sua completa disposizione.Ciao buon week-end ci vediamo lunedì, mi salutano i colleghi ed io rispondo incominciando a sentire avvampare il calore che avvolge il mio corpo.Salgo in macchina e mi avvio; fra qualche minuto sarò a casa dove mi sta aspettando Lei …..Sarà un week-end di totale sottomissione.Arrivo a casa, parcheggio la macchina e suono il campanello, il cancello è già aperto ….Entro e chiudo il cancello e comincio a spogliarmi …. Completamente come mi aveva ordinato Lei. Sono nudo. Piego i miei vestiti guardandomi in giro, potrebbe vedermi qualcuno …. Una macchina infatti sta arrivando, faccio in tempo a nascondermi dietro una colonna. Pochi secondi che mi sembrano un’eternità … finalmente entro in casa.Appoggio la borsa con i vestiti su una sedia e mi metto in ginocchio in attesa che arrivi Lei ….Perdo la cognizione del tempo saranno passati 10 minuti forse 20… non sento nessun rumore …Finalmente mi chiama“Sei arrivato finalmente!!!!” vieni subito qui da me!!!!Mi alzo e la raggiungo. È seduta sul divano ….Indossa solo il suo body nero con ai piedi delle ciabatte con il tacco alto“Buonasera Padrona” le dico con gli occhi abbassati e devotamente mi inginocchio per baciarle i piedi, ma uno schiaffone mi colpisce sulla faccia e poi un altro e un altro ancora.“Chi ti ha detto di alzarti? Ritorna immediatamente da dove si venuto e ritorna qui come un cane muoviti!!!”Immediatamente mi alzo e faccio per ...
    andare, ma Lei mi blocca per un braccio“Allora non ci siamo capiti” mi prende i capezzoli tra le dita e li strizza violentemente costringendomi ad inginocchiare. “Forse adesso hai capito … fila in ginocchio …. muoviti!!!” e mi molla un calcione nel sedere facendomi cadere a faccia in giù. “Anzi … striscia come un verme” …. e mi molla una cinghiata sul sedere.Strisciando ritorno sulla porta d’ingresso e mi rimetto in ginocchio aspettando il suo ordine.Dopo qualche minuto mi richiama “Vieni qui miserabile inetto di uno cane” . Questa volta come un cane a quattro zampe mi accingo a raggiungere la mia padrona.Quando arrivo vicino incomincio a leccarle i piedi. Lei mi accarezza la testa e mi fa una carezza invitandomi ad alzare la testa. Comincio a leccarle la mano.“Vedi che quando vuoi sai essere docile come un cane, e non come hai fatto questa settimana che sei stato veramente cattivo. E quando sei cattivo poi la tua Padrona ti punisce … Giusto?” “Si Padrona … sono stato cattivo e non ho ubbidito ai suoi ordini. Merito tutte le punizioni che mi vorrà dare”Lei si alza e prende un guinzaglio che mi mette al collo. Così mi trascina fino al garage. Apre la porta e mi spinge fuori in giardino. Il nostro giardino dà su una strada ed è recintato da una staccionata. Chiunque passi di li può tranquillamente vedere quello che avviene nel giardino.Io sono titubante a uscire e, questa titubanza fa arrabbiare la mia Padrona, che comincia a darmi cinghiate sul sedere e sulla schiena.Esco fuori e ...
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