1. 2 – Dalla sega al pompino


    Data: 13/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: cfnm-strapon, Fonte: Annunci69

    (Segue da La Pubertà, nel racconto mischio ricordi veri e desiderati) Alla fine delle medie la nostra classe si gemellò con un’altra terza di Roma ed insieme andammo nelle gita di fine anno in piemonte, si formarono molte coppie, io legai con un altro ragazzo tranquillo simile a me, di nome Marco, era alto e magro. Si era già maturi sessualmente, alcuni pensavano di esserlo anche troppo tanto che una mia compagna passò dai bambolotti ai pannolini, scioccando tutti. Durante le ferie dopo gli esami di terza media iniziai a frequentare Marco ed a girare per Roma, spesso andavamo a casa sua, con i suoi fuori per lavoro, spesso seduti sul suo letto o sul suo tappeto. Quasi subito parlammo di sesso che equivaleva a parlare di seghe, ragazze che non ci stavano ed al massimo di cinema porno. Fisicamente eravamo alti quanto i maggiorenni ma lo sguardo tradiva la nostra età, riguardo ai cinema porno il piano era andare al cinema in via Volturno o in piazza Esedra. Ci provammo in piazza Esedra ma fummo mandati via, un uomo fuori ci disse che in due attiravamo di più l’attenzione di uno solo, lasciammo cadere la cosa ripromettendoci di riprovare un’altra volta da soli. Spesso quando c’erano i suoi ci masturbavamo nel suo bagno alternativamente, prima uno poi l’altro altrimenti cazzeggiavamo anche sul tetto del palazzo o in giro nel quartiere. Un sabato verso aprile quando eravamo sul tetto del suo palazzo spiammo un ragazzo del palazzo accanto che si masturbava in stanza sua vicino ...
    alla finestra sicuro di non essere visto, non era bello ma noi ci eccitammo a vederlo ed una volta scesi decidemmo di masturbarci insieme. A me tornarono alle memoria le esperienze fatte pochi anni prima (vedi “La pubertà”), il desiderio di tornare a masturbare un altro cazzo e farmi masturbare da un’altra mano era sempre più intensa e le mie resistenze sempre minori. Gli dissi “Vedere quello che si tirava un segone mi ha fatto venire voglia e vorrei farlo qui adesso, ti va?” “ma poi si se schizzi puoi sporcare, sai come si incazza mia madre” (Marco era un po' succube della madre) “Marco staremo attenti e schizzeremo su un panno, prendi una asciugamano che è da lavare e ci scarichiamo lì” lui andò a prenderlo mentre io mi tolsi i pantaloni e mi abbassai le mutande ed iniziai a menarmi il cazzo. Marco preso alla sprovvista si tolse i pantaloni e si abbassò senza togliersi le mutande. Finalmente vedevo il suo cazzo più magro del mio ma anche più piccolino, anche perché io ero più eccitato mentre lui il momento lo aveva un po’ bloccato. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Capito che forse potevo sbloccarlo pensai di bruciare le tappe, proprio quello che a cazzo moscio non volevo fare, gli proposi di aiutarci a vicenda, mi affiancai a lui e gli chiesi di aiutarmi con il mio, che certo non ne aveva bisogno, mentre io prendevo il suo. Quando glielo presi in mano il suo si ammosciò mentre come lui mise la sua mano sulla mia asta subito il mio cazzo vibrò, Marco si mise a fissarmi il ...
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