1. Il vitellone da spiaggia


    Data: 30/09/2016, Categorie: Tradimenti, Autore: Patrizia V., Fonte: EroticiRacconti

    Ormai io e Elena ci vedevamo tutti i giorni e ci trovavamo sistematicamente alla spiaggia, dove avevamo preso due ombrelloni adiacenti. La Giusy e la Mara erano entusiaste di stare insieme anche in spiaggia oltre che al baby club, e ormai avevano un giro comune di amici. La Angi stava con noi, anche se storceva il naso ogni volta che – con le bambine assenti – i nostri discorsi cadevano sul sesso. Secondo lei non avevamo altro in testa, e probabilmente era vero. I maschi da spiaggia ce li rimiravamo tutti e non le facevamo mancare i nostri commenti. I vitelloni non mancavano davvero: ce n’erano ti tutti i tipi e di tutte le età, belli o semplicemente convinti di esserlo, più o meno capaci, ma tutti indistintamente, abbronzantissimi e palestrati. Nel nostro tratto di spiaggia ne spiccava uno in particolare: sui venticinque, castano, occhi grigi, olivastro, muscoloso e convinto di essere irresistibile. Se ne era convinto, non era colpa sua, ma di tutte le squinzie e ragazzette varie che gli si squagliavano davanti. Dopo un paio di giorni in cui lo avevamo osservato portarsi in cabina almeno una mezza dozzina di ragazzine, che poi ne uscivano stravolte e visibilmente soddisfatte, notammo che non disdegnava di provarci nemmeno con le donne sposate. Una signora, in spiaggia col marito, venne abbordata al bar mentre io prendevo il gelato per tutti. Credevo lo avesse respinto, ma più tardi la vidi alzarsi dal lettino con una scusa per il marito dopo aver incrociato lo sguardo col ...
    vitellone, per poi dirigersi decisa verso le cabine. La seguii con lo sguardo, e la sorpresi ad entrare non nella sua cabina, bensì in quella del palestrato, che evidentemente la aspettava dentro. La tipa non tornò prima di mezz’ora, radiosa e di ottimo umore. Mi chiesi come mai non era ancora toccato a noi, e mi risposi che doveva dipendere dalla presenza delle bambine. Oggi le bambine sono rimaste in spiaggia con Elena e Angi, e io sono andata in palestra. E’ da un po’ che manco, e comincio a sentirmi fiacca... Il nuoto da solo non basta a tenermi in forma. Esco dallo spogliatoio con la mia canotta bianca e i calzoncini corti e mi avvio allegramente alla cyclette. La palestra, rispetto al solito, è semivuota. Sarà per via dell’orario: oggi il sole è rovente, e io sono letteralmente scappata dalla spiaggia, ma per lo stesso motivo sono in pochi ad andare in palestra, nonostante l’aria condizionata. Peccato, una delle cose che mi piacciono di più quando vengo, oltre a sudare e a farmi guardare, è proprio lumare tutte le ragazzine che ci vengono a loro volta proprio per farsi guardare... Adoro le ninfette in fiore. I vitelloni palestrati mi piacciono di meno. Peccato che oggi, a parte un paio di tardone, ci siano solo loro. Talmente pieni di sé che, in mancanza di ragazzette da sedurre, si ammirano fra di loro. Beh, a dire il vero, qualche occhiata verso di me la lanciano pure. So di essere attraente nella lycra bianca sottilissima e con tutte le gambe di fuori... Magari loro ...
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