1. Il vicino maghrebino P.3


    Data: 03/10/2016, Categorie: Tradimenti, Autore: maialazzo, Fonte: Annunci69

    Dopo che per tutta la settimana il mio vicino africano si era goduto mia moglie e anch'io ne avevo avuto il mio bel rendiconto con scopate pazzesche con Vittoria infoiata, il venerdì sarei voluto arrivare a casa prima per godermi per bene lo spettacolino ed il corpo caldo di mia moglie. Invece mi dovetti trattenere in ufficio, ma non solo; mio padre, ormai ottantenne, mi aveva cercato per una sua esigenza, così arrivai a casa molto tardi, che erano quasi le sette e mezza. Ero sicuro che mi ero ormai perso tutto, e che Vittoria, una volta calata la libidine, non sarebbe stata disposta a concedersi anche a me. Invece, appena arrivai alla porta, capii che le danze erano ancora in corso dagli ululati di mia moglie che sentivo attraverso la porta ancora ancora chiusa; erano diversi dal solito, erano lunghi e acuti, e mentre di solito urlava "ahhhhh" oppure "sììììì", questa volta era una sorta di lungo e interminabile "uuuhhhhhhhh". Aprii la porta per trovare Vittoria appoggiata alla spalleria del divano con i gomiti e con le ginocchia sulla seduta, vestita solamente con il suo bikini nero, di cui Ghaalib aveva semplicemente spostato il tessuto per fottersi con estrema lentezza la mia mogliettina da dietro. Nessuno dei due mi prestò particolare attenzione, finchè Vittoria rivolse il suo sguardo a me come per supplicarmi. Non capivo, non godeva come al solito con il cazzo africano; le piaceva, ma era sofferente. Mi avvicinai a lei per capire il problema, quando lei, fra un ...
    "uuuhhh" e un altro mi bofonchiò: "il culo.....uhhhhhhh.....me l'ha messo dietruuuuuuuuuu....". Non me ne ero accorto, ma guardando meglio era chiaro che in effetti le stava allargando il buchetto posteriore con movimenti lunghi e precisi: per fortuna ci stava andando piano.... Anche se la pratica per lei non era nuova (ogni tanto lo facciamo dietro) soffriva, ma si capiva che le piaceva, come se il dolore fosse una sorta di dazio da pagare in attesa dei piaceri che quel cazzone le avrebbe potuto dare anche nel secondo canale. Eccitato come non mai me lo tirai fuori e mi posizionai dietro al divano, in modo da trovarmi esattamente di fronte a Vittoria che, nonostante l'impegno, il dolore e il godimento a cui quel cazzo la costringeva, me lo prese in bocca e me lo succhiò con passione. La cosa credo non facesse piacere al vicino; non disse niente, ma con una mossa di cui solo un omone come lui può essere capace, le infilò le braccia sotto le gambe, si raddrizzò, portando con sé il busto di Vittoria, fino a trovarsi perfettamente in piedi, con mia moglie, che gli dava la schiena, appesa al suo cazzo. Era uno spettacolo da film porno! Potevo vedere perfettamente adesso il paletto nero che spalancava il buchetto della mia mogliettina e la sua figa che era rosso fuoco, chiaramente abusata anche quella. Con la sola forza delle braccia, e tenendola per l'incavo del ginocchio, iniziò a farla salire e scendere sul suo manico, piano e a lungo, fino a quasi estrarlo tutto, per poi lasciarla ...
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