1. La carrozzeria (parte seconda)


    Data: 05/10/2016, Categorie: Tradimenti, Autore: Freethrow, Fonte: Annunci69

    Seconda parte ( ricordo che è una storia vera , tutti i dettagli apparentemente insignificanti per Voi servono per farmi identificare meglio dal protagonista “a sua insaputa” ) Bene, eravamo rimasti al culo! Secondo voi cosa può fare un maschio che è stato appena grati_FICA_to e lucidato nel suo smisurato ego ? Ma andare a spifferare tutto immediatamente a qualcuno, no? E a chi se non all’amico di tante battaglie? E così , neanche il tempo di fermarmi in un bar per qualcosa di forte , senza neanche essermi ricomposto alla meglio , ero già da Beppe in carrozzeria. Stupito di vedermi dopo poco tempo dalla consueta visita settimanale mi chiese se ci fossero stati problemi. Certo che si sono problemi , gli risposi , fammi portare un caffè dalla tua impiegata . (beviamo il caffè) Senti Beppe, ho qui a un km una tipa col culo alto che aspetta che la sodomizzi ma non mi tira abbastanza, gli faccio io. Si mise a ridere pensando ad uno scherzo , ma gli raccontai tutto per filo e per segno tra le sue mille boccacce , versi e risatine di scherno : “non ci credo sei riuscito a trombare l’Alessandra? Ma quella è una suora , una verginella !?! ” “certo, non ti racconterei palle , lo sai. E comunque sulla verginella avrei dei dubbi, fondati ... comunque basta che mi annusi le mani, sanno ancora di figa! Senti , mi devi aiutare. Ho fatto la perizia , è tutto ok , ma però questa volta non ti liquido io direttamente, inventati una palla qualsiasi e falla venire tu da me in ufficio.” Tempo ...
    una settimana e la macchina era riparata, quindi invitai il mio amico ad avvisare la proprietaria di passare a ritirare l’assegno all’indirizzo nei giorni che sai. Non ho dovuto aspettare molto  Un paio di giorni dopo mi entrò in ufficio senza preavviso ed ero solo: lei in occhiali da sole , capelli a caschetto, gonna al ginocchio, tacchi alti, camicia bianca tenuta appena aperta, una grande borsa a mezza spalla giusto per riuscire appena a far notare un bel reggiseno di pizzo. Le andai incontro con un sorriso e lei senza dire niente mi diede un potente schiaffo in faccia! “Ehm ciao... cosa vuol dire questo?” “Ciao Mario, mi fa piacere essere venuta a trovarti” “Pensa se non ti faceva piacere, cosa facevi , venivi con un killer? ” Sorrise senza dire niente. Mentre si allontanava mi mise una mano...sul culo, poi si sedette elegantemente sul divano di pelle mostrando delle discrete gambe , affusolate e ben tornite. Ma quello che mi faceva ribollire il sangue era...il rossetto. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Non vi avevo forse detto che Alessandra aveva una faccia da... pompini? Dicesi così di chi possiede due labbra come le sue, troppo belle per essere vere. Beh , quella bocca rosso puttana (chi si ricorda del famoso rossetto che si chiamava così ?) mi aveva decisamente scosso. Nel mentre sbrigavo velocemente le incombenze dell’ufficio con solo una cosa in mente , una fissa. Scoparla. Un pompino. Qualsiasi cosa purché subito. Ci volle invece quasi un ora, sempre con ...
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