1. Per un amica


    Data: 08/10/2016, Categorie: Tradimenti, Autore: loveme72, Fonte: Annunci69

    L’avevo conosciuta da adolescente. Lei, con il marito, si erano trasferiti nel palazzo in cui abitavo con la mia famiglia. Di certo era una donna che non passava inosservata. Piccola di statura, mora con due occhi verdi smeraldo e una bellissima bocca carnosa. Al tempo non era ancora diventata mamma e sfoggiava un seno di un’abbondante 4^ misura. Poi dopo la maternità (la prima figlia) glielo fece perdere, ma la sua bellezza non è mai venuta meno. Ricordo che in piena tempesta ormonale, io giovane timido ma sempre curioso nei confronti del sesso, mi trovavo spesso a fantasticare su di lei, approfittando di poter sbirciare le sue gambe, il suo seno e magari, se l’occasione era propizia vedere sotto la gonna. Quando veniva a casa nostra trovai anche il coraggio di spiarla mentre si trovava in bagno. furono diverse le occasioni che mi capitarono, ma ricordo la prima quando lei rialzatasi dal water e forse accortasi della mia presenza si girò verso la porta e mi fece ammirare il suo stupendo monte di venere incorniciato da folti peli neri. Che meravigliosa sega mi feci pensando al suo corpo e immaginandola come la “zia” che, attratta dal desiderio di svezzare il nipote, decide di prendere l’iniziativa, sedurlo e alla fine fargli perdere la verginità. Suppongo che le mie discrete attenzioni verso di lei non furono ignorate e iniziò anche un gioco di seduzione da parte sua, tant’è che nell’occasione di una cena a casa nostra, mi feci audace e provai a farle piedino sotto al ...
    tavolo. Lei rimase a farsi coccolare senza tradire alcun tipo di imbarazzo, ma dopo quell’episodio dovetti aspettare più tempo per riprovarci. Nel frattempo infatti lei si era trasferita in un paese vicino e le visite non erano pi così frequenti. Ormai mi ero fatto grandicello, andavo al liceo e nel frattempo era entrata nella mia vita un’altra donna, sempre sposata con la quale ci avevo provato spudoratamente, trovando terreno fertile per giochini accattivanti. Capitava infatti che qualche sera si uscisse e trovandomi in macchina con lei, sul sedile posteriore, le nostre mani vagassero alla ricerca di un contatto. Favoriti dall’oscurità ci abbandonavamo a manipolazioni spinte (a dire il vero era lei ad armeggiare sapientemente sul mio cazzo) capaci di procurarmi intensi orgasmi. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Devo dire che lei si divertiva parecchio a sottopormi a simili torture, purtroppo però non riuscimmo mai a finire in un letto assieme. Intanto la dolce mamma protagonista di questa storia si era ritrasferita in un altro paese, le fortune dell’azienda del marito erano in progresso, io mi ero fidanzato con una gran bella porcona le cui abilità tra le lenzuola mi hanno fatto raggiungere livelli di piacere incredibili, ma la voglia di soddisfare quell’antica passione mi era rimasta. Dividevo il tempo tra l’università, qualche ripetizione e lavoretto saltuario, oltre alla figa della mia morosa. Una donna con la capacità di godere con tutto il corpo e sempre prodiga ...
«123»