1. 144 - Papi, spacca il culo alla sua piccola Arianna


    Data: 06/07/2018, Categorie: Etero, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Erano le sei di un sabato mattina del mese di Ottobre e Guido dovette accompagnare sua moglie in aeroporto, la salutò prima che lei superasse le barriere e attese di vedere l’aereo sollevarsi in volo, poi ritirò l’auto dal parcheggio e fece ritorno a casa. Il cielo era ingombro di plumbee nuvole minacciose e gonfie di pioggia. Mentre viaggiava iniziarono infatti a cadere le prime gocce che in breve velarono il parabrezza, l’uomo azionò i tergicristalli e per riacquistare un po’ di allegria premette sul volante il pulsante per accendere l’autoradio. Dalla sua emittente preferita, che era “Latte e Miele”, sgorgarono appunto le mielose voci di Minghi e di Mietta, che cantavano “Vattene amore” .Trottolino amoroso, già, così poteva chiamare la sua tenera fanciulla Arianna; lei, in effetti era anche parecchio porcellina, ma lui la idealizzava sempre come un’ingenua e dolcissima bambina. A quasi cento metri dalla sua villa, Guido azionò il telecomando per aprire il cancello elettrico che fece appena in tempo ad aprirsi per consentirgli di fare il suo ingresso in cortile. Sapendo di dover uscire da lì a poco non parcheggiò in garage, chiuse semplicemente la vettura a chiave e salì in casa. Guardò l’orologio, erano le nove, aprì la porta della camera di Arianna e vide il letto sfatto, un paio di mutandine arrotolate sul copriletto e un sacco di magliette, jeans e camicette buttate disordinatamente sopra ad una sedia in fondo al letto. Andò in cucina e vide sul tavolo, appoggiato al ...
    vaso del centrotavola, un cartoncino vergato con un rossetto rosso vermiglio. Recitava: Ciao papi, sono andata a scuola, esco alle tredici e venti, sarò a casa alle quattordici, se vuoi pranziamo assieme. Smack Ari.Fissò il biglietto e un sorriso gli scaturì spontaneo, poi infilò il cartoncino nella tasca esterna della sua borsa in pelle della “Mont Blanc” e dopo aver inserito l’antifurto uscì nuovamente di casa. Arrivò in ufficio, sbrigò alcune pratiche urgenti e verso le tredici se ne andò. Diresse la sua automobile fin davanti alla scuola di Arianna, lei sarebbe uscita da lì a cinque minuti, spense il motore e attese; quando vide il pesante portone aprirsi, scese dall’auto e con l’ombrello aperto si avvicinò all’uscita della scuola. Arianna, che nonostante tutto era una studentessa modello, uscì quasi per ultima, vide il suo babbo e sul suo viso comparve un largo sorriso, si mise a correre e felice, gli buttò le braccia al collo.“Ciao papino mioooo……”“Ciao angelo mio, sei contenta che sono venuto a prenderti??”“Si, si, in verità, con sto tempo ci speravo proprio….”“Senti, hai voglia di andare in un posticino a mangiare??”“Dove mi porti? C’è un altro Grand Hotel??? ““No, no, è una semplicissima trattoria, ma si mangia molto bene, è appena fuori città, ho già prenotato…..”Così, salirono in macchina e affrontando un forte temporale si avviarono verso la periferia della città. Le case terminarono e Guido svoltò a destra in una strada asfaltata, molto stretta.Percorsero ancora ...
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