1. Il bastardo


    Data: 06/11/2016, Categorie: Voyeur, Autore: sharon, Fonte: EroticiRacconti

    Ok Giulia, è tardi vai pure a casa. Prima però usami la gentilezza di far accomodare l’ultima persona. Oggi sono stanco anzi, stufo. Il mio direttore mi ha pregato di fare personalmente, i colloqui per assumere la mia nuova segretaria. E’ per me un lavoro ingrato perché, in ogni caso, a qualcuna dovrò comunque dire di no. Questo genere di incarico mi stressa terribilmente; ma… L’ufficio è situato al decimo piano di un modernissimo edificio dove l’acciaio ed il cristallo predominano ed è costituito da un unico salone molto ampio ed elegante. C’è poi un piccolo ufficio per la segretaria e una sala d’attesa. In contrasto con l’esterno, l’arredamento è in stile classico, con le pareti rivestite di noce pregiata tranne una che è addirittura tutta di cristallo, offrendo così una luminosità non comune e una favolosa vista sul lago. Pavimento in onice e quasi al centro un vistosissimo tappeto blu e oro sul quale poggiano un grande tavolo antico che funge da scrivania e a questa fa da risalto una modernissima poltrona molleggiata girevole ed in pellenera e con lo schienale alto sino alla nuca. Un enorme e sontuoso lampadario in cristallo di murano impreziosisce ulteriormente il tutto. Oggi ho valutato sette persone, quattro signore diciamo, d’esperienza e tre ragazze neo laureate. Avrei già fatto una prima scelta fra queste: una garbata e raffinata signora molto professionale, preparata, sicura, determinata e una giovane ragazza di ottima presenza con lunghi capelli biondi, snella, ...
    fresca, ingenua, remissiva, educata, completamente inesperta ma con tanta voglia di imparare. Mah… vedremo! Giulia dopo avermi presentato l’ultima candidata, saluta tutti e con un largo sorriso se ne va. E’ una ragazza alta, snella, tacchi a spillo, bellissime gambe coperte da una mini gonna ascellare grigia, camicetta blu con piccoli bottoni in madreperla sul davanti; scollatura abbastanza audace limitata da un bottone posizionato tra le coppe che sembra voler saltare via da un momento all’altro a causa del seno che con prepotenza, gli preme contro. Capelli neri tagliati a caschetto che mettono in risalto un bel visino simpatico, dai lineamenti delicati e due occhi verdi molto belli ed espressivi. Questa valutazione della sua presenza fisica mi ha occupato così tanto che mi sono sentito persino imbarazzato; voglio sperare che dal mio volto non sia trapelata nessuna espressione significativa. Mi ricompongo mentalmente e… “Cara Marisa, posso chiamarla così?” “Ma la prego dottore,” risponde lei, “anzi mi dia pure del tu, visto che sono molto più giovane... Io” Questo “ Io” cadenzato dopo una breve pausa, mi fa pensare che potrebbe essere anche molto spiritosa, estroversa e pure amante del rischio perché non è da tutti gli esaminatori apprezzare queste , per me simpatiche, provocazioni. Boh, vedremo. La informo, che per correttezza, le avrei dato le stese opportunità che hanno avuto le altre sue colleghe che l’avevano preceduta; quindi, non le avrei fatto alcuna domanda per non ...
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