1. Il Clarinetto


    Data: 27/11/2016, Categorie: Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era un noioso giorno di Dicembre e Maddy si guardava allo specchio, era una ragazza non tanto alta, dai capelli lisci e scuri, che le arrivavavo fino alle spalle ma che teneva spesso raccoliti in una coda, con due occhi di un bel verde smeraldo. Il suo fisico era magro ma non troppo, infatti poteva vantare di un prosperoso seno con aureole non troppo grandi, di un colore di poco più scuro rispetto al corpo che era abbastanza pallido, capezzoli appena accennati e un culo sodo e ben fatto, i fianchi con una curva decisa, fossette di Venere in fondo alla schiena. Maddy non aveva mai avuto un ragazzo fino ad allora, non aveva mai permesso a nessuno di baciarla toccarla in quanto riteneva di dover attendere la persona giusta. Inoltre lei stessa non aveva mai osato toccarsi ritenendola una cosa stupida ed inutile, tuttavia da un po’ di tempo quel corpo così perfetto aveva iniziato a suscitare in lei un certo desiderio. Quel giorno indossava un vestito bianco che la faceva sembrare una sposa, ma soprattutto le metteva in risalto il seno abbondante, le piaceva molto, avendo deciso che il giorno in cui avesse stabilito di iniziare una rapporto con un ragazzo avrebbe indossato un vestito bianco.“ci siamo” pensava dentro di se. Tuttavia l idea del primo rapporto la spaventava molto, poiché temeva di non essere all’altezza delle aspettative del partner da lei designato. “forse dovrei provare a toccarmi per non arrivare impreparata, o per lo meno per prendere un po’ di confidenza con il ...
    mio corpo. Dopotutto la mano è la mia.” Iniziò a pensare. E cosi con la mano prese un lembo della gonna del vestito che le arrivava quasi alle caviglie, Il cuore le batteva fortissimo, trasse un lungo respiro e si decise, tirò su il vestivo fino a scoprire il reggi-calze, aprì leggermente le gambe mettendo in mostra le mutande di un bianco perlaceo con dei ricami in pizzo, le scostò leggermente per vedere la figa che si era fatta depilare per l’occasione,; inizio con le dita ad accarezzarsi le labbra. All’inizio ebbe quasi l’istinto di ritirare la mano e abbassare il vestito ma piano piano la sensazione cominciava a eccitarla, allargò le due labbra per mettere in mostra il piccolo clitoride e cominciò a sfregarlo, dapprima piano poi sempre più freneticamente. Mentre faceva questi il suo respiro si faceva sempre più corto, il cuore sembrava poterle esplodere da un momento all’altro, le dita iniziavano ad inumidirsi quando iniziò a infilarsele. Il piacere aumentava esponenzialmente ogni istante che trascorreva e quella iniziale timidezza era ormai svanita del tutto per lasciar piede ad un irrefrenabile voglia di orgasmo. Cosi decise che voleva qualcosa di più grosso delle sue dita, si guardò intorno cercando qualcosa nella sua stanza che potesse soddisfarla, e nel frattempo l’ansimare si era trasformato un piccoli gemiti con una frequenza discontinua; poi le venne in mente il suo clarinetto: “si è perfetto, della giusta misura. Lo bagnerò ma poi lo posso smontare e pulire per ...
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