1. La divoratrice di sperma


    Data: 13/12/2016, Categorie: Etero, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era il quarto anno di legge, io un ragazzo normale, discreto frequentatore di palestre, niente di che, ma mi sono sempre mantenuto in forma, capelli corti neri e una barba cresciuta più per pigrizia che per voglia di averla.In ogni modo, dopo poco un mese dall'inizio del semestre, verso Novembre, con i miei storici coinquilini, avviene una grande lite, per futili motivi.Ho la fortuna di portarmi una ragazza a letto, e dopo una notte di passione mi ritrovo 3 futuri architetti, bocciati ad un'esame, dopo una notte passata insonne a causa mia.In effetti avevo scordato del loro esame, e non nego che aver fatto urlare una ragazza a tal punto da tener gente sveglia mi rendeva fiero del mio cazzo, ma il mio aver preso la questione in maniera troppo leggera doveva averli infastiditi. Lo capii da piccoli atteggiamenti che cambiarono nei miei confronti, come il non chiedermi più se volevo caffè, non coinvolgermi più nella schedina settimanale, o il farmi trovare tutti i miei vestiti accatastati fuori dalla porta. Piccoli gesti per l'appunto.Dopo la furiosa lite iniziai a cercare casa, ma a semestre iniziato era più difficile sopratutto per la mancanza di tempo.In una situazione quasi disperata mi rivolsi all'unica persona che conoscevo con casa libera, Valentina.Vale era una ragazza fuori dal comune, amante di videogiochi di massa online,un po asociale, molto eccentrica, con la strana abitudine di portarsi le mani al viso quando rideva, non sicuramente una di quelle top model, ...
    lievemente in carne, uno e sessanta di altezza, un sedere normale, occhi castani, capelli lisci tra il rosso e il castano, occhiali, ma il tutto era compensato dalla sua quinta di seno, tette gigantesche. Un'altro limite di Vale era la sua situazione sentimentale, fidanzata da 8 anni con un ragazzo che attualmente studiava al Nord. Disperato le chiesi ospitalità, e approfittando di una discreta amicizia se cercava coinquilini.Lei, sebbene stesse in una casa grande non voleva, o più che altro il fidanzato non voleva, ma con un po' di parlantina, e facendo qualche spesa riuscii a trasformare quell'unica notte in una settimana, quella settimana in un mese e quel mese in due mesi, il tutto all'insaputa del fidanzato.Lei, solita indossare vestiti scollati per esaltare le sue tette, dopo poco tempo si abituò alla mia presenza e se prima per casa girava totalmente nuda o in intimo e col mio arrivo arrivarono vecchie e poco affascinanti tutone, con me in giro, dopo poco incominciò ad indossore vecchie magliette, con scollature che troppe volte distoglievano il mio sguardo, lei lo aveva capito, ma non le dava fastidio, come spesso diceva''al cazzo non si comanda''Al terzo mesi di convivenza segreta ogni mattino potevo ammirare quella quinta esplosiva quasi fuoriuscire dal reggiseno dato che la bella Vale dormiva in intimo e al mattino la noiava troppo vestirsi. Lei, di comodo, poteva ammirare la mia erezione mattutina, e ogni mattina doppisensi e allusioni non mancavano.Questi eventi però ...
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