1. Scopata notturna


    Data: 16/12/2016, Categorie: Sensazioni, Etero, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Sono a letto. Fa caldo. Solo in lenzuolo mi copre.Mi sono svegliato in mezzo alla notte e non riesco più ad addormentarmi. Tu sei stesa accanto invece che riposi.Ho il cazzo in tiro. La solita erezione notturna. La mia mano scivola e mi sistemo il pacco. È un gerso che noi maschi ripetiamo più e più volte durante il giorno. Lo so che a voi donne da fastidio ma che ci possiamo fare se al contrario vostro noi abbiamo un attrezzo che ogni tanto o si posiziona storto o si appicciva alla pelle o a causa di una semi erezione spinge contro il tessuto e da fastidio. Lo abbiamo e basta. Un breve movimento e tutto ritorna a posto.Me lo sistemo. Ma mia mano però rimane in zona.Che faccio ? ti sveglio ?Intanto la mia mano e tornata sul membro eretto.Lo afferro, ne sento la consistenza, è turgido.Non si è scappellato da solo, sento la pelle ancora sul glande.Lo afferro, quasi quasi mi sego.Mi sistemo supino, controllo se i miei movimenti ti hanno svegliata ma seri serena.Ho l’asta in mano. La mano scivola verso il basso portandosi dietro la pelle.Lentamente.È indescrivibile ma sensazione della pelle che abbandona il glande per liberarlo all’aria. Sento come un anello che lo circonda e che , piano piano, perché il segreto fare la prima scappellata piano piano, dicevo sentire la pelle che si srotola fino al bordo le glande per poi abbandonarlo e ricevere la prima ondata di piace.Il resto è bello ma la prima scappellata ha tutto un altro gusto.Lo faccio piano piano.Siii penso mentre la ...
    mia mano è arrivata in fondo.Controllo , dormiComincio un movimento lento su e giù. Continuo la mia sega. Il cazzo è sempre duro.Mi muovo piano, ho paura di svegliarti e mi sentirei un po’ in imbarazzo.Allargo un po’ le gambe e con l’altra mano mi tocco i coglioni.Sento che risalgono contemporaneamente ad uno sparso del cazzo.Faccio scivolare la mano dai coglioni all’addome, lo accarezzo. Mi piace quando mi accarezzi l’addome. Siccome tu dormi lo faccio da solo.Ti sposti, mi blocco, ho paura che ti sia svegliata invece no.Riprendo la mia sega.Ogni tanto stringo più forte ma non aumento il ritmo. Mi sego lentamente per godermi tutto.Chiudo gli occhi e mi immagino una nostra scopata. A dire il vero passo da un pensiero tuo all’ultima scopata che mi sono fatto in ufficio con la segretaria. A pecora appoggiata alla scrivania che mi incitava a scoparla più forte.Mi ritorni in mente tu. Cavalcioni su di me con le tue tette magnifiche nelle mie mani mentre te le stringo ed il tuo volto che cambia , si modifica, quasi non lo riconosco con l’avvicinarsi dell’orgasmo.Sono combattuto , continuo a cambiare visione…il culo della segretaria aggrappata alla scrivania che sobbalza ogni volta che affondo i colpi, le sue mammelle nelle mia mani. Il cazzo che entra ed esce dalla figa fradicia e la testa che si muove continuamente.Oppure te che mi cavalchi e ti muovi divinamente sul mio cazzo piantato nel ventre mentre mi guardi fisso e mi dici “daiiii…daiiiii….daiiii…continua…..daiii..fammi ...
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