1. inferno e buoni propositi....


    Data: 23/12/2016, Categorie: Autoerotismo, Saffico, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Me lo immaginavo che non erano normali quegli sguardi, quelle frasi sospese, quel suo arrossire dopo nemmeno un secondo da che il discorso virava su qualcosa di “spinto”.Ci avevo pensato, più di una volta a dire la verità, a come sarebbe stato averla tra le mie mani per qualcosa di più che un cameratesco abbraccio.Eppure era decisamente troppo giovane, così fresca nei suoi 20 anni, così visibilmente inesperta nel saper trattare con la malizia di una donna adulta.Mi sentivo continuamente i suoi occhi addosso, non appena mi giravo, avrei saputo perfino indicare dove si trovava, pur non vedendola.Mi pesava e mi stuzzicava, insieme, quell’attesa di capire cosa volesse e dove volesse arrivare.L’occasione si presentò una sera a casa di una cara amica, avevamo fatto una cenetta tra donne, una cosa informale.L’ambiente lo conoscevo bene: io e la padrona di casa eravamo state insieme tanto tempo e per qualche periodo avevo abitato lì, poi la cosa era finita fisiologicamente ed adesso era rimasta una bella amicizia.Eravamo al caffè quando alla mia ex arrivò la telefonata della sua attuale compagna che le chiedeva di andarla a recuperare in autostrada a causa di un guasto alla macchina.Inutile dire che la frase che ne seguì fu: “voi rimanete qui tanto io ci metterò un bel po’, semmai date una sistemata”.Nemmeno a dirlo, dopo due secondi che la padrona di casa era uscita, mentre cominciavo a rassettare, eccotela a 20 cm, che faceva finta di affaccendarsi.“mi dai una mano a lavare i ...
    piatti?”.Fece cenno di si con la testa, a vederla così sembrava una bambina con i tacchi della mamma tanto si dava da fare per mostrarsi una donna fatta.Asciugava le stoviglie senza alzare gli occhi, le guance rosse, lo si vedeva da lontano un km che era imbarazzata.Parlavamo del più e del meno fino a che non mi era scappata una battuta abbastanza maliziosa sulla sua maglietta scollata.In effetti ha un seno che farebbe invidia a molte.Arrossita, balbettante, per stemperare la situazione le chiesi se poteva lavarli lei, per favore, i piatti, cosicché potessi andare a cambiarmi le scarpe.Tornando l’avevo trovata completamente piena d’acqua, la scena aveva un non so che di comico, ma la colpa era stata decisamente mia: mi ero dimenticata di dirle del rubinetto dell’acqua calda difettoso.Aveva la faccia di un gatto che ha combinato un guaio.Le avevo proposto di cambiarsi, in camera di Miriana, la mia ex, una t-shirt c’era sicuramente.Aveva accettato di buon grado e ci eravamo avviate, lei davanti ed io dietro che la guidavo per i fianchi.Una volta arrivate in camera, la bimba cominciava a scaldarsi, con un odore che avrebbe mosso gli ormoni ad una morta.Le avevo preso il cambio e mi ero seduta sul letto, aveva fatto cenno di andare a cambiarsi in bagno, poi ci aveva ripensato.Due seni da paura, sodi, alti che potevano essere solo merito della sua freschezza.Ai miei complimenti, ora ero io a scaldarmi, arrossiva di nuovo ma si sedeva sul letto insieme a me, davanti a me.Alla voce del ...
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